FIJI, Travel
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An unexpected trip to FIJI – Part 1 // Alla scoperta delle FIJI – Parte 1

Vinaka Fiji

Vinaka Fiji

An unexpected trip to Fiji that’s what happened to me. What is considered to be a luxury or honeymoon destination in italy is just so close to Australia, a 4 hour flight from Melbourne, and affordable, if you take advantage of flight bargains and book cheap accommodation through Booking.com or Wotif, for example. And that’s what I did with my friends! And you still get to go to the luxury resort beaches as the beach, in most countries outside Italy, is a public place. So you get the best without spending too much money.

Our trip started with a bumpy and scary flight with Pacific Air, Qantas partner, due to the bad weather conditions, but we survived that and landed in Nadi. Not a good looking city, and even worse with the rain, but this gave us the chance to explore it a little bit more. We visited the Hindu temple, modern but very colourful, the craft market, where you need to bargain, the fruit & veggie market, where we discovered wonderful fruit, veggies, spices, colours and people and that simply made our day. As it was pouring rain, we then headed to our hostel/resort, the Wailoaloa Beach Resort, and had a good sleep. It’s a few minutes drive from Nadi, essential, but nice, we had pretty good and cheap food, nice atmosphere, friendly staff. Later on, after a tough evening of booking, due to the ever-changing weather condition, we enjoyed our well-deserved Fiji Bitter beer, listening to a talented band and just finally relaxing, slowly adopting the Fiji state of mind. The next day the sun came out and boosted our spirit. We visited the beach close to the resort (the resort is not on the beach despite its name!). It’s a long, palm beach, nice scenery, but the water wasn’t as clear as we expected due to the previous day thunderstorm. And after that the Pacific Bus was waiting for us to go to our next destination, near Sigatoka, the Gecko’s Resort, just in front of the Shangri La Resort.

But before continuing my story about our trip, I have to say that besides the amazing sceneries that made me think I was in paradise, what stroke my attention the most have been the amazing people we met in Fiji! Their friendly attitude, always smiling, saying ‘Bula’ (=hello) to everyone, even to strangers, something we are really not used to in Australia nor in Italy anymore.

As the sun was shining, we went to the Shangri La’s beach, on a little island connected through a bridge, and spent there the rest of the afternoon. A beautiful, secluded beach, where later on we’ve been recruited for a beach-volley match by the friendly staff. After playing we met really nice people from Sydney who, so kindly, invited us to visit them. The evening we spent it chatting with one of the Sydney guys that very nicely offered us a very good cocktail. Thank you P!

The next day we went visiting one of the Top beaches on Viti Levu island, the main island, Natadola Beach. It was 20 minute taxi ride, as it is the only way to get there if you don’t have a car. You access the beach through the beautiful Intercontinental Resort, that I reckon is quite new. Apart from all the beautiful resort’s facilities, the beach was really amazing. We decided to swim to the little island just in front, exploring the shores, and then asking some Fijian people to open us a coconut we found on the beach. And that’s where we started talking and they told about the ‘Bure’, the traditional Fijian house, they were building for visitors to spend a night on Navo island. After eating a delicious ‘Km 0’, or better metre 0, right from nature to the consumer coconut, we also learnt how the coconut shell is good for rubbing your skin and also tasted the coconut sponge, very oily, and the ‘cassava’, a sort of local potato, that had a mixed texture, between a potato and a chestnut and that I really enjoyed. After our local experience, we swam back to the beach and enjoyed the rest of the afternoon planning the next days, relaxing and watching the amazing sunset, where the sun disappears into the sea. Just awesome, to fully understand the sense of fulfilment you really need to experience it. Just peace of mind. Only 2 days have passed and we had already fallen in love with Fiji and its people…

To be continued… soon I’ll write abou the rest of my trip to Fiji!

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Flag of Fiji since 10 October 1990

Flag of Fiji since 10 October 1990 (Photo credit: Wikipedia)

Chi l’avrebbe mai detto che sarei andata presto alle Fiji? Beh, vivendo in Australia, le possibilità sono di certo aumentate, ma non mi aspettavo l’occasione sarebbe giunta solo dopo 9 mesi a Melbourne. Ebbene sì, sono partita con 2 amiche per 1 settimana alle Fiji che per vicinanza e per buone offerte sono molto più abbordabili di quanto si pensi! Basta avere un po’ di pazienza e cercare bene su Booking.com e Wotif per trovare posti da dormire a meno di 20€ a notte, e un po’ di fortuna sulle offerte dei voli, cercando su Lastminute, Kayak e i siti delle varie compagnie aeree.

Un sabato 1° giugno, quindi, iniziamo l’inverno australe alle Fiji. Forse non un inizio col botto, o forse sì per quanto abbiamo ballato sul volo, perchè il sabato pioveva, ma questo ci ha dato la possibilità di scoprire i mercati locali. Oltre al mercatino dell’artigianato di Nadi, cittadina piuttosto bruttina, dove è consigliato contrattare, soprattutto al mercato dell’artigianato, abbiamo comprato frutta deliziosa e a poco prezzo al mercato ‘rionale’.  Abbiamo imparato come con una carota locale le donne fijiane si colorino le unghie d’arancione e abbiamo ammirato con gli occhi sgranati tutte le spezie e la frutta e la verdure a noi sconosciute in vendita nei vari banchetti. Questa visita ha veramente dato una svolta alla giornata nonostante le previsioni pessime. Sotto il diluvio abbiamo poi deciso di andare al Wailoaloa Beach Resort, dove avevamo prenotato, per concederci qualche ora di sonno. Ci sono 2 ore di fuso orario con Melbourne, 10 ore con l’Italia, e il volo notturno non era certo stato tranquillo!

Fiji Bitter @ Wailoaloa Beach Resort

Fiji Bitter @ Wailoaloa Beach Resort

Cena Indiana al resort, dato che molti indiani si sono stabiliti alle Fiji, e poi dopo un’intensa sessione di prenotazione per i prossimi giorni, le previsioni del tempo continuavano a cambiare, ci siamo finalmente rilassate con una Fiji Bitter e un po’ di musica suonata dal vivo da una band locale. Sì, eravamo in vacanza! Sì, eravamo veramente alle Fiji, lo diceva l’etichetta della birra. L’ambiente era rilassato, la musica molto piacevole e coinvolgente, non mancava nulla. Ma anche lì, a sorpresa, ci hanno offerto del ‘Kava’, che non è lo spumante catalano, ma una bevanda estratta da alcune foglie dell’isola che ha un effetto anestetizzante, un po’ l’alternativa locale all’alcohol. Ovviamente la versione offerta ai turisti è più leggera, ma è un po’ come quando si va’ dal dentista e ti addormenta la gengiva…sensazione strana!

Natadola Beach & Navo Island

Natadola Beach & Navo Island

Dopo una dormita pazzesca e una colazione abbondante, ci avventuriamo alla scoperta della spiaggia locale, che era a 10 minuti a piedi. Il resort, nonostante il nome, non è direttamente sulla spiaggia! Palme, vegetazione, e una lunga spiaggia, non male, anche se l’acqua è un po’ scura causa temporale dei giorni prima. Andiamo a prendere, quindi, il Pacific bus che ci porta vicino a Cuvu, al Gecko’s Resort, che si trova dalla parte opposta dello Shangri La dove andiamo per passare il pomeriggio. Foto da cartolina o da copertina di ‘Meridiani’, finalmente! Sì, siamo alle Fiji, ci ripetiamo tutte e 3! Più tardi ci coinvolgono in una partita di beach volley e così conosciamo lo staff e alcune persone simpatiche di Sydney con le quali parliamo e che ci invitano ad andarli a trovare una volta tornate in Australia. Uno dei ragazzi ci offre da bere qualcosa la sera dato che dormiva anche lui allo stesso resort. Grazie P! L’indomani decidiamo di andare a Natadola Beach, alla quale si accede dall’Intercontinental Resort, oltre che dal Natadola Beach resort. Ci si arriva in macchina o in taxi perchè il bus ferma solamente sulla strada principale, 10 minuti di macchina più in sù. Che spettacolo! Il mare e il resort! Ci buttiamo subito in acqua e scopriamo un’isola raggiungibile a nuoto: Navo. Arriviamo sulla spiaggia ed esploriamo la battigia, come cani da tartufo, ammirando le conchiglie. Troviamo un cocco e chiediamo a delle persone che stavano costruendo un ‘Bure’, una tipica casetta fijiana, di aprircelo. Oltre a mangiare il cocco a ‘metro zero’, scopriamo un sacco di alter cose sulla zona, sulle proprietà del cocco, come per esempio che il guscio più esterno del cocco liscia la pelle e proviamo la cassava, cioè la manioca, un mix locale tra patata e castagna, piuttosto buono. Salutiamo i nuovi amici e ritorniamo a nuoto al resort da dove godiamo di un tramonto indimenticabile! Il sole piano, piano si immerge nel mare e sparisce. Una calma profonda si impadronisce di noi, stavamo semplicemente bene e non avremmo mai voluto andarcene da lì. Son solo 2 giorni, ma già ci siamo innamorati delle Fiji, degli splendidi panorami, ma soprattutto della sua gente, sempre sorridente e disponibile, che ti contagia col suo spirito allegro. I Fijiani salutano tutti, amici e sconosciuti, con la parola ‘Bula’, ‘ciao’, un’abitudine che già ti trasmette il buonumore e che si è persa in molti posti in Italia, per non parlarne in Australia o almeno a Melbourne. L’augurio è di ritornare a casa e portarsi un po’ dello spirito figiano e continuare a sorridere!

Vinaka Fiji! Grazie Fiji!

La storia continua… la troverete tra qualche giorno!

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