Australia, Curiosità, Fashion, Italia
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MADE IN ITALY … WOW!

I’ve been living in Melbourne out of 1 and a half suitcase for about 2 months and despite that I managed to get compliments on my attire (clothes, accessories, shoes) from random people on a tram, after a pilates class  and actually without trying too hard. This is not a kind of show-off line just to state how cool I am, but just to underline the fact that in Italy “we” make really nice products, especially Fashion-wise.

And these kind of compliments were very welcomed for different reasons:

  1. they make me proud once again to be Italian and remember Italians are good at many things
  2. they allow me to interact with people and have a nice chat that help me understand more the Australian culture, just make me feel more integrated into the community or just have a good time
  3. they just some time cheer up my day, if I’m maybe a bit low for whatever
  4. well, at least I’m well dressed and have a chance here, since a lot is based on first impression and your image😉

And many more reasons, these were just to mention a few.

So Italian fashion is still big and the craftsmanship entailed in each single product still matters. People are still looking for such a quality and increasingly more abroad. Or so it seems to me. I still do not know whether it’s due to the Australian wealth and ‘recherche’ of style/fashion/last trends in their way of living or to the strong Australian dollar that makes them look to shop more and more online. But I’m pretty sure that the desire to possess something Italian, and with the quality it conveys, is the main driver of buying something Italian, it’s not only the brand “Made in Italy” or the designer brand, even though I’m conscious they both play an important part. And I think this is especially true for shoes and leather goods. It’s just that attention to detail, apart from the design itself, that makes ‘Made in Italy’ special.

Just out of curiosity: Among the items that got me a compliment, and more than once, were some beije patent leather pointy shoes, a light brown suede & crocodile bag given to me by my grandma (it was hers before, so it’s not new) and a woolen green coat with velvet finishings.

And it is also true that if I say something is made in Italy it gets even more complimented and it definitely enhances its value. It could be also fun to play around it… just kidding!😉

I LOVE Made in Italy!!!

Source: I Love Italian Shoes

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 Nonostante abbia vissuto per quasi 2 mesi con 1 valigia e mezza compresa documenti e altri oggetti non di vestiario, sono riuscita a ricevere dei complimenti per strada, da persone a caso sugli accessori, le scarpe o i vestiti che indossavo. Quest’affermazione non ha nulla a che vedere con un’espressione di vanità personale, ma vuole solamente sottolineare come sia ancora rilevante il “Made in Italy”. (Dimenticavo, tutti gli accessori o indumenti apprezzati erano italiani.) chi sono io per dirlo? Chiaramente nessuno, ma è una semplice costatazione personale basata sulla mia esperienza. Questi complimenti sono molto piacevoli per varie ragioni:

  1. mi sento ancora più orgogliosa di essere italiana perché, nonostante tutto, gli Italiani sanno ancora fare grandi cose
  2. mi permettono di interagire con le persone di Melbourne e farmi sentire più integrata nella città
  3. mi fanno semplicemente stare bene, anche magari quando ho una giornata/momento ‘no’ o ‘ni’
  4. beh, almeno sono ben vestita e visto che la società moderna si basa molto sulla 1a impressione e sulla propria immagine, almeno inizio col piede giusto!🙂

Chiaramente ci sarebbero anche altre ragioni, ma queste sono forse le più importanti e le prime che mi sono venute in mente. Tutto cio’ per dire che il ‘Made in Italy’ viene sempre di più riconosciuto all’estero e non solo tramite marche famose. Quindi sembra esserci una ricerca per la qualità, il ben fatto e rifinito. E non penso, non ne sono sicura dato il poco tempo passato in Australia, che sia solamente un bisogno degli australiani date la ricchezza presente nel paese al momento e la ricerca di tutto ciò che è stiloso,  “di moda”, “più trendy”o il dollaro forte che li spinge a comprare online che risulta più conveniente. Penso che, senza tener conto dell’attrazione verso una marca di un designer famoso o dell’effetto ‘bello per forza perché Made in Italy’, sia la stessa qualità intrinseca dei prodotti italiani in parte responsabile di questo desiderio di possesso di un oggetto ‘Made in Italy’.

Curiosità: Tra gli oggetti ammirati c’erano delle decolletes di vernice beije un po’ a punta, una borsa che era di mia nonna di velluto ocra-terra bruciata con delle rifiniture in coccodrillo, un cappotto di lana verde brillante con i polsini e il collo di velluto in tinta.

VIVA il Made in Italy!!!

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