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Un weekend a Sydney 10 anni, 1 mese e 2 giorni dopo

English: Sydney Harbour Bridge from Circular Q...

English: Sydney Harbour Bridge from Circular Quay, Sydney, New South Wales, Australia. Français : Le Harbour Bridge, à Sydney. Photo prise depuis Circular Quay, à Sydney, en Nouvelle Galles du Sud (Australie). (Photo credit: Wikipedia)

Già prima di trasferirmi in Australia, sapendo che avrei vissuto a Melbourne, avevo già pensato che prima o poi, sperando prima che poi, sarei tornata a Sydney anche solo per un weekend. Per tante ragioni, tra le quali il fatto che 10 anni fa’ ci ho passato uno dei periodi più bella della mia vita e perchè la baia di Sydney semplicemente è spettacolare. Immagino che il primo fattore pesi ancora di più del secondo, anche se il secondo è un dato di fatto. Le esperienze che fai, soprattutto da studente, sono quelle che ti rimangono più impresse nel cuore e sono quelle che ti creano quell’emozione, quel solleticare dell’anima che ti sembra quasi di avere uno spazio aperto al posto del cuore, qualcosa possibilmente senza confini. Quell’emozione che l’anno scorso, solo atterrando a Perth, quindi in un’altra città dell’Australia, sulla costa opposta, mi han riempito il cuore di un grande senso di eccitazione, quasi come quando, la mattina di Natale, è ancora troppo presto per andare ad aprire i regali e fremi nel letto o magari ti spingi fino a dare una sbirciatina sotto l’albero.

Tutte queste parole per descrivere la contentezza di ricevere questo weekend a Sydney come regalo di compleanno. Uno dei più bei regali ricevuti al mondo!

Questo weekend è stato vissuto in rilassatezza, volutamente, visto i tanti spostamenti fatti nel recente passato. E’ stato un voler riscoprire alcuni luoghi di quella fantastica esperienza e bellissima città. Cercare di recuperare ricordi ed esercitare quindi la propria memoria, forse ora un po’ impigrita dai tanti device tecnologici che ci aiutano a ricordare con mille reminder che pero’, forse, ci atrofizzano il cervello. Non è questo, pero’, l’argomento del mio scrivere. E quindi siam partiti da un grazioso hotel, trovato per miracolo visto che c’erano due Grand Final questo weekend: l’AFL, footy o football australiano, e il rugby. Finali giocate entrambi da due squadre di Sydney e Melbourne. Il Footy l’ha vinto Sydney e il Rugby l’ha vinto Melbourne. Solo il fatto di abitare a Melbourne ha già fatto sì che, pur capendo poco o nulla di entrambi gli sport, il mio tifo pendesse un po’ per Melbourne. Par condicio: una vittoria a Sydney ed una a Melbourne.
Dicevo un hotel molto carino in stile vittoriano dell’epoca: Albert & Victoria Court http://www.victoriacourt.com.au/  Da lì ci siamo avviati verso il Botanical Garden, Macquarie Seat e finalmente si apre davanti a noi la splendida vista della baia di Sydney. Da rimanere senza fiato e piano, piano tutti i ricordi riemergono. Sono semplicemente contenta! C’e’ vento, ma è una bella giornata e sinceramente le condizioni metereologiche non importano. Scendiamo a Circular Quay, passiao per The Rocks, rivedo il Mercantile Hotel, facciamo un giro tra le bancarelle, e poi scendiamo a Darling Harbour, con sosta per mangiare un boccone prima. Ci sediamo insieme alla folla a seguire un po’ il Footy sorseggiando un frullato per esaurire la nostra sete, un Thirst Quencher. Poi torniamo verso il CBD, passiamo da QVB e facciamo un giro all’interno, per vedere la struttura vittoriana, le installazioni, i negozi e prenderci un delizioso té @ Bacco Bar.  Abbiamo camminato parecchio e quindi usciamo dall’altra parte di QVB, sulla piazza, e prendiamo un taxi che ci riporta a casa, dove sveniamo per un’oretta. Le buone abitudini spagnole non si devono perdere: SIESTA!

Un po’ rimbambiti ci vestiamo poi per correre all’Opera House per assistere all’Aida. E di nuovo il fantastico spettacolo davanti, questa volta illuminata la baia. Con le luci è ancora più suggestiva. L’Aida è bella, scorre via veloce, certo non è paragonabile a vederla all’Arena di Verona, ma è senz’altro diversa, più moderna e molto piacevole. Gli intermezzi forse sono il momento più spettacolare: uscire e ancora una volta vedere la baia e il ponte illuminati. Insomma un’esperienza da fare almeno una volta nella vita. Devo ringraziare tanto chi mi ha fatto questo bellissimo regalo. Poi si continua con una tipica cena, almeno in Europa, dopo teatro. E qualcuno ci segue nella tipicità forse nell’unico ristorante che offre questo lusso, il Searock Fish Cafè.

Bondi Beach

Bondi Beach (Photo credit: Wikipedia)

Il giorno dopo la giornata è spettacolare e, dopo una buona colazione, ci avviamo a  Bondi Beach. Treno fino a Bondi Junction e poi bus 330 e una mezzoretta dopo siamo arrivati. La seconda colazione ci sta e dopo un po’ di giri, ci fermiamo ad un caffè di origine italiano con dei tavolini fuori con le tende Vittoria Coffee. Poi scendiamo in spiaggia, che colori! Passeggiamo, ci stendiamo, osserviamo, guardiamo i bambini nell’acqua, i surfisti, impavidi. La spiaggia è viva, ma fortunantamente non affollata.

Deutsch: Bondi Beach Surfing Sydney

Deutsch: Bondi Beach Surfing Sydney (Photo credit: Wikipedia)

Arriviamo sino dall’altra parte dove c’è una piscinetta per i bambini, risaliamo, mangiamo in uno dei tanti ristorantini di Bondi e poi andiamo alla scoperta delle retrovie e ci prendiamo un fantastico caffè al sole @ Harry’s Espresso Bar (2/136 Wairoa Avenue – Bondi Beach). Di nuovo un giro in spiaggia ed ahimè è già ora di tornare.

Sydney Opera House & Harbour Bridge

Si prende un comodo treno per arrivare in aereoporto.

…E’ appena finito un fantastico weekend!

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